“Il conflitto in sanità ”
Il progetto nasce con l’intento di produrre nei discenti una concreta riflessione e un’immediata risposta emotivo/cognitiva sul tema della relazione interprofessionale e sul tema dei conflitti che si generano in situazioni lavorative soggette a usura emozionale.
Alla base di molti conflitti, oltre che elementi stressogeni esterni o dovuti alla struttura lavorativa, stanno spesso incomprensioni reciproche e la scarsa conoscenza interprofessionale.
L’altro, soprattutto se appartenente ad un’area diversa all’interno della struttura e con ruolo professionale differente, è osservato da un punto di vista solo parzialmente competente e spesso fuorviante: è“il mio” punto di vista, che poco o niente sa della complessità del ruolo dell’altro nè di come quel ruolo sia vissuto. Questa modalità di valutazione e confronto chiude ogni ruolo professionale in un guscio autoreferenziale che impedisce una visione chiara e ingenera equivoci e incomprensioni, che talvolta degenerano in veri e propri conflitti, sia interni alle singole unità operative che relativi a processi e rapporti trasversali.
Spesso le asperità e le frizioni professionali non vengono affrontate per paura, soprattutto delle conseguenze, e rimangono così allo stato latente, mettendo a repentaglio la gestione e la qualità dei servizi erogati con conseguente invitabile danneggiamento degli utenti finali. E’ importante, quindi, che il personale impari a riconoscere, affrontare e gestire coscientemente ed in modo costruttivo i conflitti che si sviluppano in ambiente lavorativo.
L’incontro ha come obiettivo quello di porre le varie professioni a confronto su un piano di dialogo immediato, con lo scopo di facilitare la reciproca conoscenza, comprensione e rispetto, fornendo l’occasione di un incontro attraverso un’esperienza diretta e non teorica, tale da avviare la creazione di uno spazio nel quale possa emergere una migliore disponibilità tra le varie figure professionali.
Il corso si propone di fornire indicazioni cognitive sul funzionamento della comunicazione, assieme a strumenti comportamentali per il miglioramento dei rapporti interfunzionali e per la diagnosi e la gestione della conflittualità, sia interpersonale che inter-organizzativa, allo scopo di favorire un clima maggiormente collaborativo.
Il percorso formativo si caratterizza per una metodologia prevalentemente “attiva”, che vuole stimolare alla partecipazione ed al coinvolgimento, analisi di casi portati dai partecipanti, ecc. a cui seguono, o precedono, momenti teorici utili per poter inquadrare e valorizzare, dal punto di vista cognitivo, il lavoro esperienziale.
A questo scopo, sono previste fasi di lavoro in plenaria, durante le quali le varie professionalità si confrontano costruttivamente, e fasi di lavoro durante le quali ogni gruppo professionale svolge un attività specifica volta alla conoscenza e alla comunicazione con le altre professionalità.
L’idea è che ogni gruppo professionale crei un elaborato tridimensionale che raffiguri e rappresenti gli altri gruppi professionali presenti. Questi elaborati vengono poi mostrati e spiegati a coloro che intendono rappresentare, così da fornire ad ogni gruppo elementi cognitivi su come il proprio ruolo professionale, e la propria modalità di interpretarlo, venga visto attraverso gli occhi degli altri professionisti che fanno parte della stessa équipe, o comunque della medesima struttura.
Questa esperienza fornisce elementi di riflessione, spesso di scoperta inaspettata, e induce i componenti di ogni gruppo a interrogarsi sul perché siano visti in un determinato modo, e a riflettere su quali parti di sé non sono state viste dagli altri, e cosa, invece, vorrebbero che, di loro, fosse visto e capito dagli altri; e infine a studiare delle strategie ed a cercare dei punti di incontro allo scopo di potersi mostrare quali sentono di essere e per come vorrebbero essere visti e ri-conosciuti.
Al termine dell’incontro ciascun partecipante identificherà uno o più impegni di miglioramento, che porterà nella quotidianità della sua attività lavorativa, vista come occasione di sperimentazione e verifica
di quanto appreso.
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